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y Jeunes en difficulté - Brésil
     

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MEMOIRES ET THESES

L’approccio delle capacità al concetto di sviluppo e possibili applicazioni empiriche. L’esperienza del circo sociale a Rio de Janeiro

Bessone, Ilaria
Torino : Università degli Studi di Torino, 2007

Lo sviluppo è un concetto complesso e per molti versi contradditorio: ciò che ha portato modernizzazione, crescita economica e sviluppo sociale in determinate parti del mondo e a gruppi spesso ristretti, presenta un rovescio della medaglia oscuro, evidente dai gravi problemi di povertà, esclusione e deprivazione per gran parte dell’umanità.
In questo lavoro l’analisi dell’approccio delle capacità (di Amartya Sen e Martha Nussbaum in particolare) e degli studi riguardanti le capacità dei bambini sono utilizzati per valutare l’impatto delle attività proposte da una o.n.g. brasiliana che opera con ragazzi in situazione di rischio sociale; ricercando cioè una connessione tra teorie ed esperienze che si rifanno alla concezione di sviluppo come libertà, si è tentato di analizzare, attraverso una ricerca sul campo avvenuta tra settembre e dicembre 2007, l’impatto dei progetti dell’o.n.g. sulle capacità degli utenti.
Secondo l’approccio delle capacità occorre puntare ad uno sviluppo pienamente umano, e non limitarsi a considerazioni puramente economiche. Esistono diversi modi in cui tale obiettivo può essere perseguito: il Programa Social Crescer e Viver, o.n.g. che opera nella Regione Metropolitana di Rio de Janeiro (specificamente, nei municipi di Rio de Janeiro e di São Gonçalo), utilizza le attività artistiche, ed in particolare circensi, per promuovere lo sviluppo di bambini, adolescenti e giovani in situazione di rischio sociale, puntando a stimolare la partecipazione comunitaria in un processo di trasformazione effettiva della realtà.
La ricerca ha rilevato alcuni importanti risultati.
In primo luogo, sono state individuate sette capacità fondamentali per i bambini brasiliani, tutte ugualmente importanti e tra loro correlate. A livello descrittivo, le circa cinquanta interviste realizzate con educatori, ragazzi, genitori, e membri della comunità hanno evidenziato effetti positivi, da parte delle attività dell’o.n.g., su tutte le sette capacità individuate.
L’impatto sui funzionamenti, tenendo conto degli indicatori selezionati, è determinato analizzando la differenza tra un livello iniziale, fornito dai dati relativi al contesto, e gli effetti del progetto, dati dal valore degli stessi indicatori sui beneficiari da un periodo sufficientemente lungo. I risultati più importanti sono stati rilevati a proposito delle capacità di integrità fisica, sicurezza e protezione, interazioni e relazioni sociali, e gioco e libera espressione, rispettivamente attraverso gli indicatori “gravidanze precoci”, “frequenza scolastica”, e “lavoro infantile”.
Tra gli utenti del progetto, il tasso di gravidanze tra le ragazze dai 15 ai 19 anni, e il tasso di lavoro minorile sono pari a zero, e tutti i bambini ed i ragazzi in età scolastica frequentano la scuola.
Lo sviluppo è un concetto complesso e per molti versi contradditorio: ciò che ha portato modernizzazione, crescita economica e sviluppo sociale in determinate parti del mondo e a gruppi spesso ristretti, presenta un rovescio della medaglia oscuro, evidente dai gravi problemi di povertà, esclusione e deprivazione per gran parte dell’umanità.
In questo lavoro l’analisi dell’approccio delle capacità (di Amartya Sen e Martha Nussbaum in particolare) ...


Cote : 361.709 81 B4643a 2007

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MEMOIRES ET THESES

Tra assistenza e professione : il circo sociale in Brasile

Cionini, Matteo
Bologne : Universita degli studi di Bologna, 2005

Il circo può essere un valido strumento educativo e di inclusione sociale. Lo dimostra il crescente numero di progetti in questo senso in ogni continente. L’apprendimento e la pratica delle discipline circensi permette lo sviluppo e la scoperta di abilità nuove, o soltanto sopite: forza fisica, riflessi, equilibrio, controllo di sé, a livello sia fisico che psicologico; la pratica circense aiuta a combattere le proprie paure e a conoscere ed allargare i propri limiti; alimenta l’autostima e la fiducia in se stessi.
Inoltre, a livello di interazione sociale, l’attività circense valorizza e promuove lo scambio, la fiducia recirpoca, il rispetto e la solidarietà, soprattutto creando situazioni nelle quali la riuscita dell’obbiettivo dipende dal’unione dei singoli, e la sicurezza di uno dipende dall’altro e viceversa.
Inoltre, l’apprendimento circense ha come suo cardine anche il momento della rappresentazione in pubblico, il mostrare le abilità acquisite. Questo ha un forte impatto, generalmente positivo, sugli allievi: significa essere ammirati, accettati, apprezzati per quello che si è fatto vedere, per la reale, concreta e tangibile abilità che si è acquisita.
Il contesto brasiliano, su cui si incentrano le ricerche (effettuate sul campo), è terreno purtroppo fertile per questo tipo di azioni. Dico “purtroppo” perché la situazione socio-economica, politica e le cause derivanti dalla storia brasiliana hanno generato e continuano a generare profonde contraddizioni, con ampi settori della società esclusi da ogni possibilità di crescita economica ed educativa. Il permanere di privilegi derivanti dall’occupazione europea, l’inserimento nei meccanismi di politiche economiche globali e l’incapacità a livello politico di risolvere le cause primarie di questa situazione sono tra le cause dirette del permanere dello stato di squilibrio economico e sociale. Molti bambini che vivono in quartieri periferici o in favelas, spesso preferiscono andare a vivere in strada, per via di una sia pur illusoria sensazione di libertà, di liberazione dai vincoli e dagli obblighi e talvolta dalle violenze e dagli sfruttamenti subìti in famiglie troppo oppressive o semplicemente troppo povere. La vita in strada si rivela poi difficile, piena di minacce e di difficoltà.
La scuola pubblica, in tutto questo, non riesce a soddisfare il bisogno di educazione della popolazione: mancano strutture e personale adeguato, mancano soldi e politiche mirate. Chi può manda i figli nelle scuole private, contribuendo così al mantenimento dei privilegi di chi nasce ricco.
I molti progetti di educazione informale (arte-educazione in particolare) hanno lo scopo di migliorare la situazione educativa degli educandi, fornire loro strumenti per l’accrescimento critico e culturale, dando gli strumenti per una maggiore comprensione di se stessi e della società.
Il circo è uno dei mezzi con cui si cerca di attuare, in Brasile, questo tipo di politica. I primi progetti risalgono al 1991, anno in cui nasce a Rio de Janeiro il progetto “Se Essa Rua Fosse Minha” e a Salvador da Bahia la Escola Picolino de Artes do Circo inizia a lavorare con i bambini di strada.
Attualmente esistono più di 60 progetti di circo sociale in Brasile. Dal 1995 è attiva la rete “Circo di Mundo – Brasil”, che raccoglie 23 progetti e associazioni in 14 stati brasiliani. La rete riceve il supporto della compagnia canadese Cirque du Soleil, che attraverso il suo programma “Cirque du Monde” aiuta sia economicamente sia attraverso stages e corsi di formazione, progetti di circo sociale in 17 paesi di tutto il mondo.
Tra i vari progetti esistono differenze d’impostazione e di gestione, che ho riassunto nel diverso dosaggio di quattro componenti: l’assistenza (intesa come aiuto materiale, con il rischio però di un’impostazione paternalista e caritatevole che poco aiuta), l’arte-educazione, la politica (dare cioè priorità ad un cambiamento sociale), e la professione, intesa sia come formazione professionale di artisti ed educatori di circo, sia come professionalità (cioè qualità) dell’insegnamento circense.
La figura dell’educatore di circo sociale infatti deve riassumere il ruolo dell’istruttore che quello dell’educatore, evitando sia il paternalismo sia il creare illusioni e false speranze. Comunque sia, il circo sta diventando uno strumento sempre più utile d’intervento sociale, in Brasile e non solo.
Il circo può essere un valido strumento educativo e di inclusione sociale. Lo dimostra il crescente numero di progetti in questo senso in ogni continente. L’apprendimento e la pratica delle discipline circensi permette lo sviluppo e la scoperta di abilità nuove, o soltanto sopite: forza fisica, riflessi, equilibrio, controllo di sé, a livello sia fisico che psicologico; la pratica circense aiuta a combattere le proprie paure e a conoscere ed ...


Cote : 361.709 81 C494a 2005

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ARTICLES DE PERIODIQUES

Circo social e práticas educacionais não governamentais

Lobo, Lilia ; Cassoli, Tiago
2006

A pesquisa qualitativa em tela tenta analisar o circo social cujo objetivo refere-se à inclusão social de
jovens das periferias através das artes do circo. Algumas práticas desenvolvidas por organizações educacionais não
governamentais no contexto das políticas públicas neoliberais serviram-nos de recorte. Para tal selecionamos como
referências teóricas a genealogia de Michel Foucault, o conceito nietzscheano de arte trágica, de cultura cômica popular
em Bakhtin e de circo através de seus pesquisadores no Brasil. Indagamos: como vem se dando a aliança, não mais da
filantropia com a ciência, mas atualmente com as artes, particularmente o circo? Estaria a arte sob o domínio de uma
nova tecnologia?
A pesquisa qualitativa em tela tenta analisar o circo social cujo objetivo refere-se à inclusão social de
jovens das periferias através das artes do circo. Algumas práticas desenvolvidas por organizações educacionais não
governamentais no contexto das políticas públicas neoliberais serviram-nos de recorte. Para tal selecionamos como
referências teóricas a genealogia de Michel Foucault, o conceito nietzscheano de arte trágica, de cultura cômica ...


Cote : 361.709 81 L799c 2006

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ETUDES, GUIDES ET RAPPORTS

The effects of youth training on risk behavior : the role of non-cognitive skills

Calero, Carla ; Rozo, Sandra V.
[États-Unis], [2015]

This paper employs unique experimental data from a youth training program in the Favelas, Brazil, to examine whether youth training programs can prevent treat-ment recipients from engaging in risk behavior|i.e., cigarettes, alcohol, and hard drugutilization, as well as witnessing or being a victim of violent crime. Although the program was successful in increasing income, we find that, it only improved risk behavior of those individuals with higher levels of non-cognitive skills. Our results suggest that non-cognitive skills are strong predictors of risk behavior even after controlling for cognitive ability. [authors summary]
This paper employs unique experimental data from a youth training program in the Favelas, Brazil, to examine whether youth training programs can prevent treat-ment recipients from engaging in risk behavior|i.e., cigarettes, alcohol, and hard drugutilization, as well as witnessing or being a victim of violent crime. Although the program was successful in increasing income, we find that, it only improved risk behavior of those individuals with ...


Cote : 615.851 560 83 C149e 2015

  • Ex. 1 — Consultation sur place
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